Home page

Informazioni

La Comunità Passionista

La voce del Rettore

voce del rettore (italiano)  the rector voice (english) 

Cenni Storici

Attività e iniziative

Pellegrinaggi

Celebrazioni Anniversari

Preghiere  alla Madonna

Festa della Civita

Foto del santuario

Ex voto

Arcidiocesi di Gaeta

Passionisti

S. Paolo della Croce 

Padre Mauro Bastos

Collaboratori

Pastorale Vocazionale

Devozione oltre oceano

Radio Civita

Pubblicazioni

Mappa sito  


usa le casse

  Sei  il visitatore n°  

Recommended 
  resolution   800x 600

Home page

 

Pastorale vocazionale

... alla Civita

 

 

Il Signore chiama quando vuole.

Egli chiama o può chiamare chiunque, ad ogni età.
Chiama, infatti, il ragazzo, il giovane o anche l'uomo maturo.

Dall'alba al tramonto della vita Egli può sempre chiamare.

Per Lui non esistono limiti di tempo; 

è sempre l'ora giusta quando chiama.

 

 

La vocazione non è una scelta ma una risposta

 

L’uomo è per natura e per vocazione un essere religioso. Da Dio viene e a Dio ritorna. L’uomo è creato per vivere in comunione con Dio, nel quale trova la propria felicità. Nel Vangelo vediamo  Gesù chiamare a sé quelli che poi farà suoi discepoli: “Non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutti e il vostro frutto rimanga”. (Gv 15,16)

All’origine di ogni autentica chiamata vi è dunque il Signore che sceglie e invita alla sua sequela. La chiesa manifesta nella diversità e nella molteplicità delle vocazioni la ricchezza dello Spirito che 

distribuisce liberamente i suoi doni, secondo un progetto divino. La vita consacrata è perciò una risposta ad una chiamata di Dio. Una tale vocazione, difatti, non si può costruire; la si riceve da Dio. Questo è il senso proprio della parola vocazione che significa “chiamare”.

 

QUALI SONO I PASSI

PER CAPIRE LA VOLONTÀ DI DIO SU DI ME?

 

1. Conoscere le proprie emozioni (raccogliere informazioni)

Uno degli ostacoli nel discernimento della vocazione è dapprima l'immaturità emozionale, e fa sì, che l'uomo confonda i propri bisogni, i propri desideri umani, di solito immaturi, con desideri e ispirazioni dati da Dio. Perciò innanzitutto bisogna riuscire  a controllare la nostra capacità emotiva attraverso  l'analisi  di tutta la nostra precedente storia di vita e tutto quello che da quella vita portiamo: il grado di maturità emotiva, intellettuale e spirituale insieme a tutti i condizionamenti scaturiti dalle esperienze familiari e ambientali.

 

 

disc12. Accettare serenamente se stessi dedicando tempo a preghiera e riflessione

Il passo successivo alla scoperta dei nostri moti interiori è l'accettazione di se stesso, della propria vita (così com'è nel momento che rifletto) come un dono divino. E questo per poter accettare Dio e la sua volontà. Tutto questo va fatto in un ambiente ed in uno stato interiore tranquillo e dopo aver iniziato una reale vita spirituale (con preghiera e sincera disponibilità all'ascolto di Dio) altrimenti rischieremo di percorrere una strada falsa e frutto delle sole nostre idee.

 

3. Accettare l'aiuto di una guida

che mi dà conferma o meno della bontà di una scelta

È lo Spirito Santo stesso che si impegna, attraverso l'aiuto del rappresentante della Chiesa, a confermare l'autenticità della vocazione sacerdotale e religiosa. La comune sensibilità spirituale verso Dio sia del direttore spirituale sia dell'uomo che si interroga sulla propria vocazione fa sì che insieme scoprano l'irripetibile piano di Dio.   

 

Al Santuario puoi trovare un aiuto per il tuo discernimento vocazionale

 

La vocazione passionista

 

1. San Paolo della Croce radunò compagni perché vivessero insieme per annunziare agli uomini il Vangelo di Cristo.

Inizialmente li chiamò « i poveri di Gesù » per indicare che la loro vita doveva essere fondata sulla povertà, tanto necessaria per osservare gli altri consigli evangelici, per perseverare nell'orazione e per annunziare assiduamente la parola della Croce.

Dispose che essi conducessero vita « conforme a quella degli apostoli » e coltivassero un profondo spirito di preghiera, di penitenza e di solitudine per conseguire una più intima unione con Dio ed essere testimoni del Suo amore.

Discernendo acutamente i mali del suo tempo, proclamò con insistenza che la Passione di Gesù, « la più grande e stupenda opera del divino amore » ne è il rimedio più efficace.

2. La Chiesa, avendo riconosciuto in San Paolo della Croce l'azione dello Spirito Santo, approvò con suprema autorità la nostra Congregazione e le sue Regole, per la missione di annunziare il Vangelo della Passione con la vita e con l'apostolato.

Questa missione conserva tutta la sua forza e validità per ogni tempo.

Per attuarla siamo radunati in comunità apostoliche e lavoriamo perché venga il Regno di Dio.

Confidando nell'aiuto di Dio vogliamo rimanere fedeli, nonostante i limiti umani, allo spirito evangelico e all'eredità del nostro Fondatore.

3. Consapevoli che la Passione di Cristo continua in questo mondo fino a che Egli ritorni nella gloria, condividiamo le gioie e le ansie dell'umanità in cammino verso il Padre. Ci studiamo di prendere parte alle tribolazioni degli uomini, specialmente dei poveri e degli abbandonati, e di confortarli sollevandoli dalle loro sofferenze.

Con la potenza della Croce, sapienza di Dio, tendiamo con ardore ad illuminare e rimuovere le cause dai mali che affliggono gli uomini.

Per questo la nostra missione è diretta alla evangelizzazione mediante il ministero della parola della Croce perché tutti possano conoscere Cristo e la forza della Sua risurrezione. Ogni uomo, partecipando alle sofferenze di Cristo, può divenire Simile a Lui nella morte per conseguire la sua stessa Gloria.

Tutti ci dedichiamo a questo apostolato, ognuno secondo le proprie attitudini, talenti e mansioni.

4. Corrispondiamo alle pressanti esigenze, poste a ognuno dalla personale chiamata del Padre a seguire Cristo Crocifisso, con l'impegno continuo a fare del Vangelo di Cristo la regola suprema ed il criterio della nostra vita; con la costante volontà di vivere e lavorare in comunità fraterne, osservando queste Costituzioni nello spirito di San Paolo della Croce; con il fermo proposito di far crescere in noi lo spirito di preghiera e insegnando agli altri a pregare; e infine, con la premurosa attenzione alle necessità degli uomini nostri fratelli e con lo zelo di condurli, attraverso il messaggio della Croce, alla pienezza della vocazione cristiana.

 

 

Vocazione….

E' la parola che dovresti amare di più, 

perché è il segno 

di quanto sei importante agli occhi di Dio.
E' l'indice di gradimento presso di Lui, 

della tua fragile vita.
Sì, perché se ti chiama vuol dire che ti ama.
Gli stai a cuore non c'è dubbio.
In una turba sterminata di gente, 

risuona un nome: il tuo.
Stupore generale !
A te non ci aveva pensato nessuno.
Lui sì !
Davanti ai microfoni della storia,
ti affida un compito su misura…per Lui !
Sì, per Lui, non per te.
Più che una "missione" sembra una "scommessa".
Ha scritto "t'amo", 

sulla roccia non sulla sabbia,
come nelle vecchie canzoni.
E accanto ci ha messo il tuo nome.
Forse l'ha sognato di notte, nella tua notte.
Alleluia! Puoi dire a tutti:
non si è vergognato di me!

Don Tonino Bello

Puoi pregare così

O Spirito di Dio

Illuminami,
fammi capire la mia missione in questa vita!
Dammi il gusto della verità,
chiarisci a me stesso chi sono veramente.
Fammi capace di fedeltà,
dammi fortezza
per impegnare tutte le mie facoltà e risorse,
per impiegare tutti i miei talenti,
per spendere e, se necessario, consumare
tutta la vita nella missione ricevuta.
O Spirito Santo,
dammi coscienza lieta e grata
di essere da te protetto;
fammi sentire la gioia profonda
di essere da te amato
e di poter amare con generosità.
Orienta i miei desideri 

e la mia immaginazione
a seguire Cristo
e ad accogliere la santa 

e bella volontà del Padre. 

Amen.

 

 

TESTIMONIANZA DI UN GIOVANE IN RICERCA

 

Ma il mio cuore quando sarà pronto?

 

Ciao,  padre,

preparami un posto in convento. Arrivo questo fine settimana per restarci. Il tempo di dirlo a qualcuno…

…come vorrei che fossero vere queste parole!

Sto con un piede dentro e uno fuori: mannaggia a me!

     È tutta una questione di cuore: ma il mio quando sarà pronto? Quando mi sentirò degno e capace di essere solamente di Dio?

Arriverà il momento in cui non vedi altra felicità che donarti completamente al Signore? …il bello è che io già lo credo!!!

… ma è solo un pensiero: nasce da quello che ho provato quando mi sono sentito sotto il Suo sguardo, quando l’ho incrociato sul mio cammino e il mio cuore ha assaggiato quel pizzico di infinito: alzati… prendi il tuo lettuccio…. forza ci sono Io….. coraggio non mollare…ti amo più di ogni cosa….non senti il mio amore? Non guardi la mia Croce?.... Quel legno può essere la tua salvezza….ci sono salito per te…proprio per te, ….ma il tuo lettuccio lo devi prendere tu, non posso sostituirmi a te…

   Tu non immagini io cosa provo nel cuore, mi sento così in pace quando è pieno di Dio, quando mi accorgo che faccio tutto per Lui è un’esplosione di gioia. E’ capace di farmi gustare briciole di Paradiso: il cuore non riesce a contenere un amore così grande! Ma da dove nasce? Ma comm fa? 

   Ma tu non ti senti neanche un po’ responsabile di tutto questo? Non hai la coscienza sporca? Ma vi siete messi d’accordo? 

 ...ma mò come volete che io impari ad Amare sul serio!!! Ma tu ci credi che io ci riesca? …. Una schifezza come me, con questo passato alle spalle? … nutro qualche serio dubbio!

 

Va bene, ti ho annoiato anche stasera….ci vuole  pazienza,  mi devi sopportare!!!!

 

Un grande abbraccio

 

 

Dal Noviziato 

passionista 

 

S. Zenone 

degli Ezzelini, 

dove la Pasqua  

si respira.  

 

 Essere a s. Zenone (TV) in questi giorni è respirare Pasqua, farla passare attraverso le proprie narici e lasciarsi inebriare dal grido dell’assurdo: “Cristo è davvero risorto”. Un grido che coinvolge, che arriva allo stomaco e commuove come l’amore innocente che spezza la banalità del vivere.

La Congregazione della Santissima Passione di Nostro Signore Gesù Cristo si è arricchita di otto novizi, i quali, a partire dal 7 settembre c.a., saranno aiutati a conoscere meglio il significato della vocazione passionista, a sperimentare lo stile di vita della Congregazione, ad assimilarne lo spirito e la dedizione apostolica (dalle Costituzioni della Congregazione della passione di Gesù Cristo, cap. V, n.89). Insieme al padre maestro Max Anselmi e a tutta la comunità dei religiosi attualmente residente presso il convento “s. Gabriele”, gli otto giovani sono chiamati a vivere un’esperienza di Dio, imparando a conoscere il carisma e la spiritualità della congregazione della passione.

Essi sono: Marco Ermano, della provincia del Cuore Immacolato di Maria, Salvatore Frascina, Piero Berti e Marco Staffolani, della provincia della Pietà, Anthony Maria Chidi Iyiegbu, della provincia della Presentazione, Daniele Curci, Vincenzo Serpe e Massimo Parisi, della provincia dell’Addolorata.  

Un rito particolare, presieduto da padre Danilo Mazzoni, primo consultore della provincia del Cuore Immacolato di Maria, ha dato inizio all’anno di noviziato: dopo un’invocazione allo Spirito Santo, c’è stata la presentazione dei novizi, i quali hanno nuovamente espresso la volontà di intraprendere questo cammino di sequela e di santità davanti alla comunità, che li accompagnerà per tutto l’anno di noviziato e dei fedeli convenuti. C’è stata poi la consegna delle regole e delle costituzioni ed infine la dichiarazione firmata dell’Atto di inizio del noviziato.

Prima della benedizione finale, padre Danilo ha ringraziato Dio per la sua misericordia e il suo amore di Padre verso la congregazione e per l’offerta di tutti coloro che, continuando a fare memoria della passione di Cristo, permettono, ancora oggi, che si generino nuovi compagni che vivano insieme per annunziare agli uomini il Vangelo di Cristo, secondo l’eredità del fondatore, san Paolo della Croce.    

                                                                                                                       Massimo Parisi

 

 

 

 

 

                            

                                Home Page

                                   
                                    Santuario Maria SS.della Civita 04020 Itri (LT) - Affidato ai Passionisti
                                    tel. (+39)  0771 727116 -  e-mail santuariodellacivita@tiscali.it C/C.p. 12394045

                         Webmaster: p.antoniocoppola@alice.it