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Via Maria SS.ma della
Civita - ITRI (LT)
Tel. 0771/727116
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Il
Santuario della Madonna della Civita si staglia sul Monte Fusco (673
m.l.m.), detto della Civita. E' come un balcone tra Ausoni e Aurunci con
belvedere sul Tirreno.
Si trova dal medioevo al centro dei
sentieri che conducevano al Golfo di Gaeta, alla Ciociaria, all'Abruzzo:
le popolazioni di questi comprensori e regioni continuano da secoli a
coltivare la particolare venerazione per la Madonna della Civita.
Nella zona di Itri è attestata la presenza di cenobi benedettini
cassinesi. Un monastero (sec. XII) è ricordato alle falde del monte
Civita, con il nome di val di Fellino (Figline).
Il monte della Civita acquisì importanza grazie alla venerazione del
ritratto della Madonna Odigitria, che la tradizione volle attribuire
alla mano di S. Luca evangelista. |
Per un evento
miracoloso il ritratto bizantino, forse scampato all'iconoclastia, come
accadde per altri esemplari, fu rinvenuto su un leccio sul monte Fusco e
da allora, forse prima del Mille, luogo e meta dei pellegrinaggi.
Nel 1147 per la prima volta si fa menzione di una chiesa della madonna
della Civita in alcune donazioni lasciate dal notaio Gualgano e da sua
moglie Sighelgarda. Costante fu la popolarità del santuario, tanto che il
vescovo di Gaeta mons. Patrizi definì la chiesa devotissima e di antica
venerazione e ne procurò il restauro. Mons. Pergamo il 20 luglio 1777
incoronò per la prima volta la Madonna della Civita. La chiesa fu oggetto
di notevoli interventi nel corso del XIX secolo.
Nel 1877 mons. Contieri incoronò per la seconda volta la
Madonna.
Il 10 febbraio 1849 Pio IX e Ferdinando II visitarono il Santuario. Un
museo raccoglie i ricordi di quella giornata. In occasione del 150°
anniversario di tale visita, il 10 febbraio 1999 si è svolta una giornata
commemorativa di riflessione e di preghiera.
Il 25 giugno 1989, Sua Santità Giovanni Paolo II ha voluto farsi
pellegrino di pace, venerando la Vergine SS.ma della Civita, in occasione
della Visita Pastorale all'Arcidiocesi di Gaeta.
Sulla facciata della chiesa sono inseriti frammenti di antichi reperti
romani e medioevali.
Nel santuario sono custoditi i numerosi ex voto
raccolti in molti anni di pia devozione; su è costituito di recente un
museo della tradizione religiosa popolare. Il santuario, di diritto
diocesano, dopo la reggenza dei padri Guanelliani, è stato affidato, nel
1985, ai padri Passionisti.
Attualmente è meta di quasi mezzo milione di pellegrini l'anno, di cui
non meno del 10% sale ancora a piedi con grande devozione.
Radio Civita,
sorta nel 1988, consente a migliaia di persone, specie malati, di unirsi
spiritualmente alle celebrazioni che si svolgono nel Santuario. |

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