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Attività

e

iniziative

 

Principali ricorrenze  al Santuario

- 6 Gennaio - Presepio vivente con la venuta dei Re Magi;
 -  Venerdì  di  Passione (precedente alla domenica delle Palme)  solenne Via  Crucis

     con processione lungo  il sentiero del Sacro Monte;
 -  Domenica delle Palme, solenne ingresso di Gesù e gli apostoli;
 -  20/7  veglia Mariana con relativa  fiaccolata;
 -  21/7 - 8/9   Festa della Madonna della Civita; 
 -  Notte di Natale

 

7 settembre

Celebrazione 

per gli ammalati,

presieduta da 

don Emilio Fusco

 
 
       

24 agosto

Celebrazione all'aperto presieduta dal provinciale p.Enzo Del Brocco  

 

 
       

27 luglio

Commemorazione della serva di Dio Luigina Sinapi, 

presediuta da mons.Fortunato Frezza

 

 

 
       

PELLEGRINI 

SUL MONTE CIVITA  

E NELLA VITA......

i  "7 SABATI"  

 

  E' un cammino che inizia nella notte, ognuno con la propria croce e le proprie speranze, accompagnati da una sottile ma intensa felicità: l'ebbrezza di sapere che alla fine della salita ci attendono le braccia di Maria.

  Un percorso che ripropone la vita stessa: il nostro camminare nel buio, tra i problemi esistenziali, il nostro arrampicarci e la nostra umana ricerca. La fatica di vivere, i dubbi, le paure mai sopite che trovano pace solo nell'amore di Dio.

   E Maria è lì, sulla cima di quel monte da Lei stessa scelto, ci attende messaggera e custode dell'amore del Figlio Suo, per donare senso e significato al nostro complesso percorso esistenziale. Intensa, commovente e commossa la sua presenza nel cammino che porta al Santuario, al nostro fianco silenziosa eppure sempre pronta a rispondere alle inesauribili richieste come la più amorevole delle madri, se solo ci abbandoniamo a Lei e lasciamo che quella dolcezza in noi accada e fiorisca.

   Camminare nella notte, poi nell'alba e infine nel giorno appena nato per arrivare a Lei, tra i sassi le ginestre i rovi multicolore fragili e selvatici, ha qui il particolare sapore della Sua materna tenerezza che ci sommerge percorrendo il sentiero a Lei caro, dove nel corso dei secoli mai ha lesinato le Sue grazie, perché trovassimo sempre rifugio nella Sua Bellezza di Madre e Consigliera. Allora non è solo il nostro cuore a cercarLa, ma sono le nostre gambe che passo a passo Le si avvicinano, le nostre mani che raccolgono campanule tra le spine e a Lei protendono, il nostro respiro che desidera farLa propria, i nostri occhi che guardano la Croce illuminata del Santuario meta dei 7 sabati, meta dell'ultima domenica di Agosto, meta della nostra esistenza di pellegrini e figli bisognosi.

   Ognuno sale a modo proprio, c'è chi avanza e chi si attarda, chi canta e chi resta in silenzio, chi invoca e chi si ritira dentro se stesso. Ma non ho visto mai nessuno tornare a mani vuote, con il cuore in solitudine, dall'incontro con Maria della Civita. So la tristezza che ci prende all'ultimo dei 7 sabati, so l'attesa dell'inizio, so il tenero sconvolgimento di chi sale per la prima volta e non dimentica mai più.

   Il pellegrinaggio rappresenta una pietra miliare nel cuore di ogni essere umano che sale il Monte Civita. E' un tratto indelebile della nostra identità di itrani, impresso a fuoco nella nostra anima; è un percorso di speranza che dobbiamo a tutti coloro che amiamo. E' dono senza pari camminare insieme verso la più grande Consolazione che Dio ci ha dato: Sua Madre, teneramente ai piedi della nostra Croce.

Rossella Fusco

 

 

VIA CRUCIS 2008

   Come ogni anno il venerdì prima della domenica delle Palme, si tiene la tradizionale "Via Crucis" che da Itri, attraverso un percorso montano, sale fino al Santuario. E' un appuntamento che nel tempo va consolidandosi sempre di più come momento privilegiato che chiama a raccolta tutti i devoti del Santuario e questo lo dice la provenienza di tanti gruppi di  diverse diocesi. Come  ogni anno viviamo però anche la preoccupazione per le condizioni meteo che, se avverse, renderebbero il tutto alquanto

problematico. Quest'anno poi la riduzione degli spazi adatti per il parcheggio, siccome interessati dai lavori, davano qualche apprensione per una tranquilla modalità di accoglienza che già deve confrontarsi con "storiche difficoltà" legate al posto. Siamo però soddisfatti per come il tutto si sia svolto anche quest'anno senza particolari problemi e nella giusta atmosfera religiosa che ha sempre caratterizzato questa manifestazione.

   Il nostro Arcivescovo, Mons. Fabio Bernardo, per impegni ministeriali inderogabili, non ha potuto assicurare la sua presenza, ripromettendosi però quanto prima di "conoscere di persona" la fede e la testimonianza dei fedeli e devoti della Madonna della Civita.

Come sempre la partenza da "località Raino" in perfetto orario ha consentito di poter osservare e rispettare tempi che devono considerare anche che il tutto si svolga in maniera ordinata e programmata anche per il rientro. Guidata dal Parroco P. Giovanni Giorgi, la "via crucis" ha avuto inizio alle 14.30 per arrivare al Santuario intorno alle 16.30. dove già in attesa vi erano tante persone a cui il percorso non è sempre consigliabile, ma che non vogliono mancare a questo appuntamento. Due ore quindi di cammino e di preghiera, per riflettere sulla passione di Gesù che illumina la passione di ogni uomo. Le preghiere conosciute nei brani evangelici e nei commenti, anche se possono sembrare rievocative di un avvenimento anche storico, trovano nella fede un significato legato alla attualità esistenziale di ogni uomo che si lascia illuminare dal significato salvifico del sacrificio redentivo del Cristo. I passi faticosi del percorso richiamano la fatica del vivere: e spesso è fatica affrontare le responsabilità, la coerenza legati all'essere cristiani così fortemente provate nella storia dell'umanità, della nostra umanità, di questo nostro mondo che insidia fortemente la dignità dell'uomo e il rispetto per la vita che trovano in Dio compimento e realizzazione. Portare il peso delle proprie sofferenze, delle proprie insoddisfazioni, delle delusioni, per compiere insieme al Cristo un percorso che anche se porta al Calvario, si apre alla Risurrezione. E' questo il significato della "Via Crucis" che si vuol vivere attraverso questo percorso e anche nella partecipazione alla celebrazione della S. Messa che, come ogni anno, conclude questa manifestazione.

   La S. Messa , presieduta da P. Enzo Salvatore del Brocco, Provinciale dei passionisti, istituto a cui è attualmente affidato il Santuario, ha concluso questo momento di preghiera e di devozione.

                                                                                 padre Emiddio  

 

 
Il pellegrinaggio di Campodimele

        Il 20 Maggio è la data che questo piccolo e ridente paese aurunco ha nel suo calendario come pellegrinaggio al santuario della Madonna della Civita. Vive questo momento come impegno di tutta la cittadina con motivazioni di memoria che hanno radici nella esperienza della guerra, conosciuta con momenti di indicibili efferatezze che si preferiscono tacere, ma si raccontano nella dignità del silenzio. E’ una testimonianza vissuta nella preghiera.
         Anche quest’anno la partecipazione è stata convinta, esemplare e numerosa. Guidati dal Sindaco, Sig. Aldo Lisetti, da anni ormai impegnato a tradurre in  entusiasmo un ritmo di vita consegnato altrove alla rassegnazione, e dal vice-parroco Don Fabio, la comunità campomelana dopo aver percorso a piedi la distanza che la separa dal Santuario, ha voluto consegnare con la  preghiera la propria storia nel cuore della Madonna della Civita, rivivendone nel silenzio aspetti e atrocità mai dimenticate che generano ancora oggi angoscia e paura.
         La composta attesa per la confessione, la devota partecipazione alla S. Messa, dicono la fonte del coraggio di questa popolazione che ha conosciuto la furia delle battaglie e delle occupazioni prima delle truppe tedesche e poi di quelle alleate: morti, disgrazie, violenze sono state portate dai campomelani come un lutto segreto con grande dignità, nel silenzio più rigoroso, per decenni.
        
Al Santuario quindi non per dimenticare ma per ritrovare nella storia della propria vita quell’indirizzo che le barbarie e le sofferenze inflitte a persone inermi e pacifiche non sono riuscite a far deviare ma a consolidare invece nelle radici cristiane. Commovente la preghiera spesso “gridata” come atto liberatorio di fantasmi ancora presenti nella coscienza ma sconfitti nel presente della vita da un rinnovato impegno per la pace e la solidarietà come valori sociali vissuti e testimoniati. Da più anni il Sindaco Aldo Lisetti è diventato un po’ la “coscienza matura” di questo paese, che con tenacia e dedizione si muove nella direzione della ricerca della giustizia e della verità, “per individuare i peccati e i peccatori, non chi li ha subiti”; si può dire che i suoi competenti sforzi hanno dato già risultati apprezzabili sul piano della storia e della memoria. Non si può non ammirare anche la perfetta organizzazione allestita nel preparare il pellegrinaggio, che in qualche caso ha persino supplito a insufficienze locali, ma soprattutto per la  partecipazione che ha saputo distinguere i vari momenti dando priorità e attenzione “all’incontro” con la Madonna della Civita.

                                                                                                     E. P.

 

 

 

                            

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